
Diversi errori e refusi, oltre ad una candidatura discutibile. Rischio ricorsi per ricusazione. Giorgia lo sa?
Fratelli d’Italia ha depositato a Napoli la propria lista per le regionali ma nella modulistica sono comparsi errori gravi. Il capolista Gennaro Sangiuliano è stato indicato come nato nel 1862 invece che nel 1962.

L’errore, davvero grossolano, è apparso incredibile per la sua gravità e per la mancanza di controllo nei documenti ufficiali, visto che, si trattava di una sola pagina da controllare perché la nuova normativa ha semplificato la modulistica per i partiti rappresentati in parlamento o in consiglio regionale. A presentare la lista sarebbero stati i nuovi commissari Sergio Rastrelli, Marta Schifone e Antonio Iannone. Nel modulo ufficiale il capolista risulta nato il 6 giugno 1862, un errore di cento anni che potrebbe rendere contestabile la validità della candidatura. Certo Sangiuliano se li porterebbe bene i suoi 163 anni.

Altro pasticcio riguarda il consigliere regionale uscente Pisacane: il vero nome, è “Raffaele Maria”, senza virgola e con entrambi i nomi insieme, come risulta dagli atti e dalle firme istituzionali. Ora si profila la possibilità di un ricorso da parte delle liste del centrosinistra e non solo, che potrebbero chiedere la verifica formale dei documenti e la valutazione delle irregolarità nella compilazione. La vicenda rischia di trasformarsi in un caso politico e di mettere in imbarazzo il partito in piena campagna elettorale. La lista di Napoli presenta anche Marco Nonno, escluso per decadenza dal consiglio regionale nel 2023 previa condanna penale. La domanda nasce spontanea: “Nonno è candidabile ma non eleggibile?” Probabilmente è una candidatura per riempire lo scrigno di voti in Fratelli d’Italia che sta perdendo pezzi ovunque in Campania. Ci viene da dire: “Arianna ha perso il filo?” E soprattutto ribadiamo ancora una volta: “ma Giorgia lo sa?“.


