
Ho deciso di anticipare il mio editoriale della domenica perché certe cose vanno dette subito. In politica la classe si vede nei momenti difficili. Alcuni hanno scelto il silenzio rispettoso o una solidarietà di circostanza, altri hanno preferito lo sciacallaggio. C’è chi ha esultato per la mancata candidatura di Massimo Schiavone nel Partito Democratico, parlando di “pecore e lupi”, senza rendersi conto di essere lui stesso il vero sciacallo. Da “figlio di papà” a sciacallo politico, in un solo gesto. Un atteggiamento che non sorprende, considerando la consuetudine di certi ambienti al fango mediatico e all’uso di profili falsi per gli attacchi personali. Stavolta almeno c’è stata la faccia, seppur per dire il peggio. L’esclusione di Schiavone è apparsa ingiusta anche a molti che non lo sostengono. Per questo, chi avesse davvero rispetto ed educazione avrebbe dovuto tacere. Dalla sua parte, di aureole, non se ne vedono.
A Massimo Schiavone va la mia solidarietà e dico: “rialzati, hai dalla tua parte qualcosa che ad altri manca: IL TEMPO”



