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Nuovo Bonus Mamme 2025: fino a 480 euro per lavoratrici con almeno due figli, domande entro gennaio 2026

6 mesi fa

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 Con la recente circolare INPS n. 139 del 28 ottobre 2025, l’Istituto ha fornito le istruzioni operative per l’accesso al “Nuovo Bonus Mamme 2025”.

Per quanto riguarda le destinatarie: possono accedere al “Nuovo Bonus Mamme”: le lavoratrici dipendenti, pubbliche o private (escluse le domestiche); le lavoratrici autonome e le libere professioniste iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie o a casse professionali.

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Come requisiti le mamme beneficiarie alla data del primo gennaio 2025, o entro il 31 dicembre 2025, devono avere almeno due figli (naturali, adottivi o in affidamento preadottivo); per le madri con due figli, il più piccolo deve avere meno di 10 anni, mentre per le madri con tre o più figli, il più piccolo deve avere meno di 18 anni. Il diritto decorre dal mese di perfezionamento del requisito e si estingue al compimento del limite di età del figlio minore. Le mamme lavoratrici, inoltre, non devono avere un reddito da lavoro superiore a 40.000,00 euro annui.

Il bonus è pari a 40,00 euro mensili ed è riconosciuto per ogni mese di effettiva attività lavorativa dipendente o autonoma svolta nel 2025 (fino a un massimo di 480,00 euro annui), è una misura temporanea volta a sostenere le lavoratrici madri favorendone la permanenza nel mercato del lavoro. L’importo non è soggetto a imposizione fiscale o contributiva e non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini ISEE. Inoltre, il bonus è compatibile con altre misure di sostegno alla famiglia e alla maternità, ma non è cumulabile con l’esonero totale dei contributi IVS previsto per le madri con tre o più figli titolari di contratti a tempo indeterminato. Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2025 per le domande presentate entro i termini oppure entro febbraio 2026 per le domande tardive o per lavoratrici che maturano i requisiti successivamente.

Presentazione delle domande: la richiesta va fatta non oltre il 31 gennaio 2026, tramite il portale INPS accedendo con SPID, CIE o CNS o Patronati che forniscono assistenza nella compilazione. La domanda deve indicare: numero ed età dei figli, con relativi dati anagrafici e codice fiscale; tipologia di attività lavorativa e reddito; modalità di pagamento (IBAN o bonifico domiciliato); dichiarazione di assenza di contratto a tempo indeterminato (se madre di 3 o più figli). Naturalmente le dichiarazioni saranno oggetto di verifica da parte dell’INPS; in caso di dichiarazioni mendaci, si applicano le sanzioni previste dal D.P.R. 445/2000 con revoca del beneficio. Infine, per quanto riguarda il trattamento fiscale il bonus è esente da IRPEF e da contributi previdenziali e non è rilevante ai fini ISEE, essendo classificato come misura assistenziale temporanea

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