A sole tre settimane dalla presentazione ufficiale delle liste per le elezioni di fine maggio, il panorama politico di Pignataro Maggiore abbandona le ombre e delinea i tre volti che si contenderanno la fascia tricolore. Al centro della scena si muove Vincenzo Romagnuolo, che per il momento ha scelto una strategia d’attesa: osserva i movimenti del “mercato della politica” pronto a cogliere l’occasione giusta per chiudere una squadra che possa puntare dritta alla vittoria. Una tattica prudente la sua, mirata a rendere la lista il più competitiva possibile prima del fischio d’inizio.
Sul fronte opposto, Piergiorgio Mazzuoccolo è già in pieno fermento elettorale. Può contare sul sostegno compatto di gran parte degli ex consiglieri che hanno firmato la fine dell’amministrazione Palumbo, un nucleo solido che però deve fare i conti con lo scoglio delle trattative. Il dialogo con il Partito Democratico resta infatti aperto ma decisamente in salita, rappresentando l’incognita principale per il perimetro della sua coalizione.

Infine, la discesa in campo di Cesare Cuccaro porta con sé il peso e l’eredità politica dell’ex sindaco Giorgio Magliocca. Sebbene l’investitura ufficiale sia arrivata proprio dall’ex presidente della Provincia, all’interno della sua stessa area di riferimento non mancano malumori e perplessità sulla sua figura. Dubbi che, per il momento, vengono definiti superabili dai fedelissimi, ma che aggiungono un velo di incertezza a una campagna elettorale che si preannuncia intensa e giocata sul filo dei consensi fino all’ultimo voto.


