Oggi: 15 Mag, 2026
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MONDRAGONE- Raid nel centro autonoleggio: cinque arresti per estorsione

1 giorno fa
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Blitz della Polizia di Stato nelle prime ore della mattina: cinque persone originarie dell’area flegrea sono finite in manette con accuse pesanti che vanno dall’estorsione alla tentata estorsione, fino alla rapina aggravata dal metodo mafioso. L’inchiesta, coordinata dagli investigatori, ruota attorno a una presunta escalation di minacce e intimidazioni ai danni di un imprenditore del Casertano impegnato nel settore del noleggio di auto di lusso. Secondo gli inquirenti, il gruppo criminale avrebbe esercitato un forte controllo nell’area di Bagnoli nel periodo in cui si sarebbero verificati i fatti contestati. La vicenda avrebbe avuto origine da una presunta truffa legata al noleggio di una vettura di alta gamma. Uno degli indagati, ritenuto vicino al gruppo criminale, avrebbe tentato di entrare in possesso dell’auto utilizzando documentazione contraffatta. L’imprenditore, accortosi delle irregolarità, avrebbe reagito dando vita a un acceso confronto degenerato poi in uno scontro fisico. Da quel momento la situazione sarebbe precipitata. Gli investigatori sostengono che, dopo l’episodio, il clan avrebbe imposto all’imprenditore il pagamento di 10mila euro, presentati come una sorta di compensazione per l’affronto subito dal proprio esponente. Per timore di ulteriori conseguenze, la vittima avrebbe consegnato la somma in contanti. Ma le richieste non si sarebbero fermate lì. Poco tempo dopo sarebbe arrivata una nuova pretesa economica, molto più alta: 285mila euro. La cifra sarebbe stata collegata ai danni riportati da una Lamborghini coinvolta in un incidente stradale dopo essere stata noleggiata a un cliente. Secondo la ricostruzione investigativa, gli indagati avrebbero sostenuto che la supercar appartenesse al capo del gruppo criminale, tentando così di rafforzare la pressione sulla vittima. Gli accertamenti successivi avrebbero però escluso qualsiasi collegamento diretto tra il boss e il veicolo, elemento che avrebbe confermato il carattere estorsivo della richiesta. Di fronte al rifiuto dell’imprenditore di pagare l’ingente somma, il gruppo sarebbe passato all’azione con un vero e proprio raid intimidatorio. Alcuni componenti del sodalizio, con il volto coperto da passamontagna e in movimento tra scooter e automobili, avrebbero fatto irruzione presso l’autonoleggio di Mondragone. Durante l’azione sarebbe stata portata via una vettura intestata alla moglie del titolare, parcheggiata all’interno del piazzale dell’attività. L’episodio rappresenterebbe, secondo gli investigatori, l’atto conclusivo di una lunga serie di intimidazioni e pressioni economiche esercitate nei confronti dell’imprenditore. Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e verificare possibili collegamenti con altre attività criminali nella zona

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