
È uno sfogo di dolore e rabbia quello affidato ai social da Marco Iannitti, padre di Vincenzo, il giovane di Sessa Aurunca ucciso dall’amico rumeno Victor. Nel mirino del papà ci sono alcune testate giornalistiche e individui che, a suo dire, stanno strumentalizzando la vicenda: “La speculazione di alcuni individui e di alcune testate giornalistiche su quanto accaduto a mio figlio è l’ennesima prova e conferma di quanto il mondo sia marcio.” Marco ricorda con parole crude la realtà che sta vivendo: “Ancora c’è qualcuno che sa che Vincenzo si trova ancora su un tavolo da obitorio, inerme, e consapevole da ciò che vede da lassù.” Il padre descrive il figlio come un’anima innocente che attende ancora giustizia, a partire dalla restituzione del corpo alla famiglia: “Vincenzo è un’anima volata in cielo, vicino ad altre anime, e ci guarda, ci vede e ci ascolta.” Nel post, Iannitti invoca la fede come antidoto a tanta violenza e meschinità: “Iniziate a credere in Dio, perché di Dio in tutto questo non ne vedo nemmeno la minima traccia.” La redazione di Officina0823 si associa ai colleghi di Report Zone, che stanno conducendo un’informazione di verità su questa vicenda. Siamo in contatto con la famiglia e riportiamo solo i fatti accertati, con il garbo e il rispetto che questa tragedia impone, in memoria del giovane Vincenzo e a tutela della sua famiglia




