Oggi: 03 Mag, 2026

SESSA AURUNCA- Via Raccomandata: la strada dei morti dimenticati, dopo anni di parole la sicurezza resta una promessa non mantenuta

10 mesi fa

0:00

I rilevatori di velocità non bastano: servono interventi strutturali, non promesse

Via Raccomandata continua a essere una strada pericolosa. Né più né meno di prima. I due rilevatori di velocità installati dall’Ente Provincia non risolvono nulla , sono come fosserro dei dossi in verticale. Tutto qui.  La sicurezza, ancora oggi, resta un miraggio. Occorrono interventi strutturali promessi da anni, ma mai realizzati. Dire che i limitatori di velocità sono soldi buttati è una bugia: servono, certo, ma da soli non bastano. Sono utili, perché fanno parte dei sistemi di assistenza alla velocità intelligente (ISA), progettati per aiutare i conducenti a rispettare i limiti. Tuttavia, non risolvono il problema principale. I dispositivi sono stati installati nei pressi di un edificio scolastico e in centro urbano scelta condivisibile. Ma i dati parlano chiaro: da quando esiste questa strada, si contano nove morti, e guarda caso tutti nel tratto compreso tra l’inizio della strada lato Fasani e l’inizio di Sessa. Esattamente fuori dal perimetro coperto dai limitatori. In quel tratto, circa quattro chilometri, si corre a rotta di collo. Ed è lì che si muore. Dunque, va bene che siano stati installati i rilevatori dall’Ente Provincia, ma ci si chiede: a cosa servono, se i tratti più pericolosi restano scoperti? Qualche politico o esperto potrà dire: “I cittadini non sono mai contenti”. No, non si tratta di essere contenti. I cittadini sono arrabbiati. Su Via Raccomandata servono interventi strutturali seri, affinché si smetta di morire. Se si vuole ancora una volta gettare fumo negli occhi, bisogna sapere che i cittadini di promesse mai mantenute si sono ormai dotati di bende, proprio per evitare che la polvere cada loro negli occhi.

LOGO CONAD

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Latest from Blog

Testata del gruppo:

panorama editori