
Il centrosinistra in Campania entra ufficialmente nella fase del confronto interno. Domani16 luglio, alle ore 11, nell’aula Siani del Consiglio regionale, si terrà un incontro tra consiglieri regionali convocato con il titolo neutro “Prospettive fra aree interne e area metropolitana”, ma che di fatto sarà un passaggio politico chiave per la corsa al dopo-De Luca. A firmare la convocazione sono 23 consiglieri regionali, espressione di diverse sensibilità politiche, uniti però da un messaggio comune: “stop alla candidatura di Roberto Fico“. Tra i firmatari ci sono Gennaro Oliviero, Vincenzo Alaia, Salvatore Aversano, Michele Cammarano, Valeria Ciarambino, Carmine Mocerino, Giovanni Zannini e altri nomi di peso. L’obiettivo è bloccare un’operazione ritenuta calata dall’alto e poco legata ai territori. Nel mirino c’è Gaetano Manfredi, accusato di essere il promotore principale dell’ipotesi Fico, percepita da questa parte della maggioranza come un’imposizione scollegata dalla realtà regionale. La richiesta è chiara: “una rosa di nomi da costruire con il territorio, coinvolgendo chi ha governato la Campania negli ultimi dieci anni“. Assente quasi del tutto il Partito Democratico, almeno formalmente. Tra i pochi presenti, il presidente del Consiglio regionale Gennaro Oliviero ed Erasmo Mortaruolo. Un segnale che anche dentro il PD c’è fermento. Nessun endorsement esplicito, ma cresce il malumore verso il metodo scelto per la candidatura. L’incontro non sarà solo simbolico. Al termine è prevista la stesura di un documento che verrà inviato a PD, M5S e agli altri attori della coalizione. La richiesta è quella di un confronto vero, senza imposizioni, per scegliere il futuro candidato alla presidenza della Regione. La riunione del 16 luglio segna l’avvio di una fronda strutturata contro l’ipotesi Fico. Dopo settimane di tensioni sotterranee, ora ci sono nomi, numeri e un’agenda politica. Chi si oppone al modello centralista invoca una svolta: più ascolto e più equilibrio tra Napoli e le aree interne. Il post-De Luca è cominciato, e si annuncia tutt’altro che semplice.

