
Di Genesio TORTOLANO
La Casertana conquista un punto nella trasferta dello stadio “Pino Zaccheria”, contro il Foggia. Un pareggio importante, poichè i rossoblù erano andati sotto nel punteggio. A scandire il risultato, sono state le reti di Oliva per i satanelli foggiani padroni di casa e di Leone per gli ospiti rossoblù. Viste le condizioni attuali del team pugliese, quest’ultimo alle prese con gravi problematiche di organico che non è certamente eccelso e societarie, i campani avrebbero dovuto approfittarne, ma sono incappati in una giornata decisamente di scarsa vena collettiva, poichè prima si sono fatti notare per una versione attendista e successivamente, hanno cercato di approfittare di una retroguardia rossonera foggiana certamente non irreprensibile. La testimonianza tangibile si è avuta con la reazione confusa dei locali dopo il pareggio della Casertana. La gara è stata priva di grandi bagliori e povera di contenuti, tra due squadre poco inclini alle emozioni. Alla fine, quello che conta è il verdetto finale. Un pareggio che soddisfa la Casertana, poichè giocava in trasferta e nonostante la performance opaca ha evitato la sconfitta dopo handicap dello svantaggio. Di umore più cupo è ovviamente il Foggia, guidato da Delio Rossi, una vera istituzione per il popolo rossonero, quest’ultimo è stato una bandiera rossonera, poichè ha indossando la casacca rossonera numero dieci per tanti anni in qualità di calciatore e poi in più circostanze come timoniere di una nave che si trova in pericolo per causa del mare in burrasca. Pertanto il comandante dei satanelli non sa dove mettere le mani, visto che l’organico non è per nulla all’altezza, fatta eccezione per l’autore del goal Oliva e di qualche altro calciatore. Questo situazione, fa molto male ad un ambiente caldissimo come quello foggiano, poichè appartenente ad una piazza esigente che a fame di calcio che conta e per questa ragione ora sta masticando amaro. Pertanto il tifoso del Foggia, guarda sconcertato la situazione che si sta consumando ed ha potuto vedere con occhi disincantati una squadra non certo irresistibile che non è riuscita ad andare oltre il pareggio, il terzo consecutivo, contro una Casertana che ha mostrato anch’essa i propri limiti, ma che ha evidenziato sul rettangolo di gioco una buona organizzazione e che ha creduto fino alla fine di poter ritornare a casa con un risultato positivo. Gli ospiti, se avessero sfoderato un pizzico di grinta e determinazione in più, molto probabilmente avrebbero potuto incamerare anche i tre punti. Alla Casertana serviva il coraggio delle giornate migliori, poichè ha considerato l’avversario più insidioso di quello che è in realtà. I ragazzi in casacca rossoblù non ci hanno creduto e per questa ragione, è arrivato soltanto un punto. Passando alla cronaca, il primo tiro è di marca ospite con Llano, l’ex Avellino, dopo uno scambio impegna l’estremo difensore rossonero Bombei che si oppone con una parata in due tempi. Al 15′, sono ancora i falchetti ad offendere con Kallon, il cui tiro effettuato con le migliori intenzioni non trova lo specchio della porta. I padroni di casa del Foggia, iniziano ad aumentare i giri del motore ed al 18’colpiscono: D’Amico serve Oliva che sotto misura non sbaglia. La Casertana reagisce e prende in mano il comando delle operazioni, il Foggia arretra con la speranza di ripartire in contropiede. Al 43′ Sylla si invola sul settore di destra entra in area e giunge a tu per tu con il portiere avversario De Lucia che respinge il suo tiro. La prima frazione è tutta racchiusa in queste pochissime giocate e si va al riposo con il Foggia avanti di un goal. Nella ripresa, il Foggia va vicino al raddoppio : Oliva serve Sylla che in beata solitudine davanti al portiere avversario De Lucia manda alle ortiche la ghiottissima occasione. Al 70′ il forcing della Casertana miete il suo raccolto, poichè Leone viene colpevolmente dimenticato dalla dormiente difesa rossonera e con un preciso tiro all’angolino fulmina il portiere pugliese Borbei. Il Foggia replica e si rende pericoloso al 77′ con il migliore dei suoi Oliva, nella circostanza il pacchetto difensivo della Casertana va in affanno ed è costretto mandare la sfera in angolo rischiando l’autogoal. Nel finale, è ancora il Foggia ad andare in avanti e all’88’ Winkelmann gira di testa sugli sviluppi di un corner con la palla che si impenna abbondantemente oltre la traversa. Nel confusionario finale, condensato nei cinque minuti di recupero, non si vede praticamente nulla. Al triplice fischio dell’arbitro Giuseppe Vingo di Pisa, i rossoblù della Casertana escono dal campo con un risultato che è oro colato, vista anche l’assenza dei propri calorosi tifosi al seguito a causa del divieto. I falchetti ora sono attesi dalla seconda trasferta consecutiva, quella che li vedrà affrontare un club non certo dei più morbidi come quello pitagorico del Crotone di mister Emilio Longo, gara tutta colorata di rossoblù che si disputerà nell’impianto calabrese “dell’Ezio Scida”.
LE PAGELLE
De Lucia 7 Sfodera un miracoloso intervento su Sylla nel finale della prima frazione che consente alla Casertana di restare in partita. Mostra sicurezza in alcune uscite e disinvoltura con i piedi. Il calciatore è in notevole crescita.
Oukhadda 5 Non è ancora al meglio e si vede, fatica a trovare la posizione in campo, commette degli errori grossolani in coppia con l’ex Gubbio Rocchi nella circostanza che porta alla rete del Foggia. Impreciso nella misura dei passaggi, pertanto la sua prestazione è da dimenticare.
Rocchi 5 Purtroppo nelle occasioni che portano al goal degli avversari c’è spesso lui in zona. Questa situazione sta diventando una spiacevole costante. Viste le sue qualità, è lecito attendersi di più. La Casertana ha bisogno della migliore versione di Rocchi per crescere sul piano della solidità difensiva.
Kontek 5,5 Cerca di mantenere la barra dritta e regge parzialmente. La sua performance è condita comunque da qualche sbavatura. In un paio di occasione si perde l’avversario per fortuna senza conseguenze.
Liotti 6,5 Tra i quattro elementi che compongono il pacchetto difensivo, è senza ombra di dubbio il migliore. Sbaglia poco in entrambe le fasi, appoggia come può la manovra offensiva. Si merita un plauso, poichè con un illuminante assist serve il pallone decisivo per la marcatura dei rossoblù firmata da Leone.
Llano 6 Viene impiegato dal tecnico Federico Coppitelli per la prima volta nel ruolo di mezz’ala. La prima vera conclusione dei falchetti verso la porta avversaria è firmata da lui. Mostra collaborazione ed applicazione in entrambe le fasi, confermandosi il solito lottatore. (Dal 59’Casarotto 6. E’ fondamentale con il suo pregevole velo in occasione del goal del pari siglato da Leone. Purtroppo per la Casertana, è l’unico bagliore della sua partita. Da rivedere quando avrà recuperato la migliore condizione psicofisica.
Toscano 5,5 Nella trafficata zona nevralgica del campo come amava definirla il grande maestro di giornalismo Sandro Ciotti, lotta come un leone, determinato come sempre quando il gioco si fa sporco, ovvero nei contrasti ruvidi, ma con il pallone tra i piedi si perde nascondendo la sue doti tecniche che tutti gli riconoscono.
Proia 5,5 Prestazione di grande abnegazione, poichè non manca l’impegno nel contrastare gli avversari e riesce spesso nel suo intento. Poco brillante, invece quando è in possesso della sfera, poichè latitano gli spazi per i suoi proverbiali inserimenti in area che possono essere mortiferi per le difese avversarie. (Dal 59’Pezzella 6, fornisce linfa nuova al centrocampo unitamente all’ordine tattico e smista qualche pallone utile in più rispetto ai compagni).
Kallon 5,5 Il trainer del Foggia Delio Rossi vecchio volpone della panchina, per limitare il suo raggio d’azione gli costruisce una gabbia attorno e l’operazione riesce benissimo, poiche pur correndo per il campo avanti e indietro, è costretto a lottare prima con uno, due ed addirittura tre avversari e non riesce ad incidere, poichè poco assistito dai compagni.
Leone 6,5 Sigla la rete Importantissima che vale il pareggio, un condensato di lucidità ed ottima tecnica. E’ l’unico lampo in un match dalle tinte fosche. Nel primo tempo, cicca un pallone clamorosamente all’interno dell’area di rigore avversaria. E’ come un pesce fuor d’acqua nell’occupare la posizione inusuale di centravanti. (89’Galletta sv.).
Bentivegna 5 Si eclissa dalla gara anche a causa dei pochi palloni ricevuti. Non trova mai la posizione giusta all’interno del rettangolo verde. Raramente riesce a superare gli avversari nonostante le sue qualità palla al piede e in velocità. E’ pure molto impreciso nella gestione e nelle giocate. (82’Di Tommaso 6 : mostra la sua fisicità nella fase cruciale del match).
All. Federico Coppitelli 6 Riesce con l’aiuto di qualche accorgimento tattico a raddrizzare una gara abbastanza opaca da parte della sua squadra. Pertanto alla fine dei conti il punto conquistato è un buon fieno da mettere in cascina.
Foggia-Casertana 1-1: il tabellino
FOGGIA (3-5-2) 1 : Borbei; Buttaro, Staver, Olivieri; Morelli (46’Winkelmann), Garofalo, Petermann, Oliva, Panico; D’Amico (48’st Ilicic), Sylla (64’Bevilacqua). A disposizione: Perucchini, Magro, Bignami, Minelli, Fossati, Agnelli, Castaldi, Pazienza, Pellegrino, Rizzo. All. Delio Rossi
CASERTANA ( 4-3-3) 1 : De Lucia, Llano (59’Casarotto), Kontek, Rocchi, Liotti; Oukhadda, Toscano, Proia (59’Pezzella); Kallon, Bentivegna (82’Di Tommaso), Leone (89’Galletta). A disp: Merolla, Vilardi, Falasca, Heinz, Bacchetti, Romano, De Liguori, Arzillo. All. Federico Coppitelli
ARBITRO : Giuseppe Vingo di Pisa
ASSISTENTI : Paolo Di Carlo di Pescara – Pierpaolo Carella di L’Aquila
QUARTO UFFICIALE : Valerio Vogliacco di Bari
ASSISTENTE FVS Antonio Alessandrino di Bari
RETI :18’Oliva (F), 68’Leone (C)
NOTE : AMMONITI Panico (F), Bevilacqua ( F); Llano, Toscano e il tecnico Coppitelli (C).
SPETTATORI 1264
FOGGIA



