
Le organizzazioni sindacali respingono le ricostruzioni diffuse dalla CGIL sui Centri per l’Impiego della Regione Campania e sulle risorse destinate al personale. Secondo le sigle, le dichiarazioni circolate in queste ore non trovano riscontro negli incontri ufficiali e rischiano di creare allarmismo tra i lavoratori. Negli incontri con l’assessorato al Lavoro, spiegano, non è mai stata data alcuna indicazione su possibili effetti negativi delle nuove assunzioni sul salario accessorio o sul fondo delle risorse decentrate. Per questo, attribuire scenari di riduzione degli stipendi viene definito come una rappresentazione non corretta. Le sigle evidenziano anche una contraddizione: da un lato si denunciano carichi di lavoro eccessivi nei Centri per l’Impiego, dall’altro si mettono in discussione le nuove assunzioni previste dal piano di potenziamento. Assunzioni che, ricordano, sono finanziate con fondi statali e considerate necessarie anche per compensare i pensionamenti degli ultimi anni. Viene inoltre sottolineato che il mancato completamento del piano assunzionale comporterebbe la perdita di risorse importanti per la Regione Campania, con ricadute sui servizi per il lavoro in un territorio segnato da alta disoccupazione. Le organizzazioni sindacali richiamano infine la necessità di un confronto basato su dati concreti, ribadendo l’impegno a tutelare il salario accessorio e a sostenere il rafforzamento degli organici nei Centri per l’Impiego.



