Vi sono storie che nascono in una piazza e finiscono nei teatri del mondo, e quella del Festival Internazionale Enrico Caruso di Piedimonte Matese ha percorso questo cammino in appena cinque anni. Il Festival affonda le sue radici in un’intuizione di Guido Civitillo che, insieme ai fratelli Italo, Salvatore e Gaetano, cresciuti musicalmente ascoltando i dischi del grande tenore, promosse insieme alla Camera di Commercio di Caserta e al Comune di Piedimonte Matese la prima serata celebrativa nel centenario della morte di Caruso. Un omaggio dovuto alla città che custodisce parte della memoria carusiana, dal momento che il tenore, pur nato a Napoli, fu concepito a Piedimonte Matese, dove i genitori risiedevano prima di trasferirsi nel capoluogo partenopeo. Quest’anno la quinta edizione del Festival compie il suo passo più ambizioso, accogliendo la prima edizione del Premio Internazionale Enrico Caruso, Le radici della voce, concorso lirico gratuito aperto a giovani cantanti di tutto il mondo, in svolgimento dal 28 al 30 agosto. Diretto da Franco Moretti, il concorso ha richiamato oltre ottanta partecipanti, con selezioni affidate a una commissione composta da Nicola Colabianchi, Sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, Federico Pupo, direttore artistico della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, Simon Krečič, direttore artistico e musicale dell’Opera del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor, e Fulvio Artiano, direttore del Conservatorio di Musica Giuseppe Martucci di Salerno. Dopo le eliminatorie, sono 41 i concorrenti ammessi, in rappresentanza di dieci Paesi e tre continenti, che si contenderanno l’accesso ai dodici finalisti in Piazza Carmine, accompagnati al pianoforte dalle maestre Elisa Montipò e Claudia Mariano. Il 29 agosto è in programma il concerto dei finalisti, mentre sabato 30 agosto, alle ore 21, in Piazza Carmine, si terrà il Gran Galà dei Vincitori, con ingresso gratuito, in cui i vincitori si esibiranno sotto la direzione del maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli alla guida dell’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, con la partecipazione straordinaria del tenore Vincenzo Costanzo. Durante la serata sarà consegnato il Premio Speciale Enrico Caruso, assegnato personalmente da Enrico Caruso Jr, pronipote del leggendario tenore. “Chi sceglie la strada del canto e della musica è un supereroe, oggi come oggi, e sono veramente felice e onorato di poter essere il padrino di tutti questi giovanissimi cantanti, in questa splendida prima edizione del concorso”: ha dichiarato Vincenzo Costanzo, sottolineando anche il montepremi di 14mila euro messo a disposizione per le diverse sezioni. Sulla stessa linea il maestro Jacopo Sipari, che ha ringraziato Costanzo e Moretti per l’invito a dirigere la serata finale insieme all’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, esprimendo fiducia nel futuro del concorso e nel suo ruolo nel promuovere la tradizione musicale legata alle radici napoletane. Il programma della serata prevede l’esecuzione di alcune delle pagine più celebri del melodramma italiano, tra cui l’Intermezzo della Fedora di Umberto Giordano e l’aria Amor ti vieta, l’Intermezzo de I Pagliacci con Vesti la giubba, l’Intermezzo di Suor Angelica, la pagina sinfonica La Tregenda tratta da Le Villi con l’aria Torna ai felici dì, E lucevan le stelle da Tosca e, a chiudere la serata, Nessun dorma.

PIEDIMONTE MATESE – Al via il Festival Internazionale Enrico Caruso, sabato il Gran Galà dei Vincitori con il tenore Vincenzo Costanzo
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