
Un altro carico con la nave Rojen, proveniente da Algeciras con un precedente scalo a Oristano, ha attraccato nel porto di Gaeta per effettuare lo scarico di un ingente quantitativo di petcoke. Secondo le informazioni diffuse, tra la banchina Cicconardi e la banchina Regina Sofia sono state movimentate circa 30mila tonnellate di materiale. Un’operazione logistica di grandi dimensioni che, secondo le stime, richiederà il transito di circa 2000 camion impegnati nel trasporto verso il deposito di Sessa Aurunca gestito dalla Intergroup. L’arrivo del petcoke ha riacceso immediatamente le polemiche sul fronte ambientale e della sicurezza sanitaria. A intervenire nuovamente è stata la consigliera comunale di Formia Paola Villa, da tempo impegnata nella denuncia delle operazioni di movimentazione del materiale nel porto di Gaeta. “Stavolta sono 30mila le tonnellate di veleno nero che si scaricano tra la banchina Cicconardi e la banchina Regina Sofia. Sono circa 2000 i camion che stanno facendo su e giù tra il deposito di Sessa Aurunca della Intergroup e il porto commerciale, senza sosta”, ha dichiarato Villa. Anche gli ambientalisti di Sessa alzano la voce da anni senza avere risposte certe. Si chiedono sopralluoghi da parte dei tecnici comunali a tutela ambientale e sanitaria. Al centro delle contestazioni vi è soprattutto la movimentazione a cielo aperto del petcoke, materiale considerato altamente inquinante da numerosi comitati ambientalisti e rappresentanti politici locali. A preoccupare ulteriormente i residenti è anche il forte incremento del traffico pesante lungo la strada Flacca, già particolarmente congestionata e il sito di Sessa Aurunca sulla SS Appia. La vicenda continua dunque ad alimentare il dibattito tra esigenze industriali e logistiche del porto commerciale di Gaeta e le richieste di maggiore tutela ambientale e sanitaria avanzate dai territori del golfo.” Tutto questo stupro del territorio e della salute pubblica dovrebbe interessare a qualcuno, e invece tutto cade sotto silenzio e addirittura mi trovo a leggere il presidente dell’Autorità Portuale, Raffaele Latrofa che parla di “blueconomy” ha ribadito l’attivista Villa




